Vincere sulla diversità

 

Un'occasione da non perdere - la diversità non può togliere il piacere di sentirsi competitivi

Dedicato al mio amico Giorgio
 
Prendete esempio dal nostro amico ed associato Giorgio Russo, 30 anni da Matino, grande appassionato di Tiro sotto ogni forma.

Circa un anno fa durante la normale attività che si svolge presso la nostra sezione, si presenta questo giovane con la richiesta di volere prendere il porto di fucile ed imparare a sparare, nulla da eccepire se non fosse per la sua diversità, Giorgio in fatti è non vedente.

Gli spiego con delicatezza il problema relativo al rilascio del Porto d'Arma, ma gli spiego anche che vi sono delle specialità sportive di tiro che possono essere praticate da coloro che hanno questo grave problema, utilizzando armi speciali ad aria compressa dotate di sensori predisposti e collegate in direzione della linea di tiro tra bersaglio arma e normali cuffie di tiro. Gli faccio presente, comunque, che la nostra sezione non dispone di tale attrezzo ma che avrei provveduto ad accontentarlo ugualmente facendogli provare con il mio aiuto il tiro con la pistola; dopo avergli spiegato brevemente tutte le nozioni basiliari, dal caricamento del pallino nella canna alla posizione di tiro, dallo scatto all' impostazione della pistola, alla postura ad altezza di bersaglio, riesco in qualche modo nell'intento facendogli togliere la sodisfazione di provare il tiro a segno, rimanendo io stesso sorpreso nel veder centrare il bersaglio posto a 10 mt.
La sua felicità era alle stelle; incredulo del fatto di aver centrato il bersaglio, Giorgio non ci ha creduto sino a quando non ha toccato con mano il bersaglio per averne conferma.
Nel frequentare il poligono, in lui apprezzo con meraviglia la dedizione nel seguire le successive lezioni, ma Giorgio non è soddisfatto e vuole di più.

Un bel giorno mi chiede di dargli la possibilità di tirare a fuoco e mi svela quello che era il suo scopo: imparare ad usare un'arma da fuoco, magari facendo un corso di tiro operativo; gli spiego che comunque è molto rischioso già per una persona normale, ma la sua insisistenza e la determinazione che sprigiona la sua personalità mi porta ad accettare (anche come sfida personale) la sua richiesta. L'attenzione nell'imparare e percepire tutte le nozioni di tiro, la sicurezza nel maneggio dell'arma e nella manipolazione della stessa mi lascia entusiasta, ma ancora di più a sorprendermi è l'esecuzione di tiro su sagoma a 15 mt. che fa impazzire di felicità gli altri partecipanti.

Questo è Giorgio, un ragazzo che ha saputo vincere il suo handicap con la voglia di dimostrare a se stesso ed a tutti che i diversi abili sono persone uguali se non migliori di noi.

Ciao Giorgio, un omaggio a te da parte del Presidente.
 
Clicca qui per visualizzare il video dell'esecuzione di tiro di Giorgio