150° anniversario, le Sezioni del TSN e l' unità  d' Italia

 


150° ANNIVERSARIO DELL'UNITA' D'ITALIA
1861-2011
LE SEZIONI TIRO A SEGNO NAZIONALE E L'UNITA' D'ITALIA

 
Origini in Italia
 

Le Società di Tiro a Segno nascono con l'unità d'Italia nel 1861, con l'intento di dare la possibilità a tutti i cittadini di addestrarsi all'uso delle armi. Più di una sezione nomina come Presidente Onorario un certo Giuseppe Garibaldi. Innumerevoli le Società da lui fondate o inaugurate a partire dal 1861, anno della promulgazione del Regio Decreto che
istituiva i Tiri a Segno Comunali. La pratica del Tiro a segno viene sostenuta da Garibaldi all’interno di un progetto di costituzione dell’Esercito-Nazione a base popolare ideato come unico efficace argine alle minacce espansionistiche dello straniero: "E chi diavolo sognerà d’invadere l’Italia coi suoi due milioni di militi che i nostri nemici hanno conosciuto, sotto il cimiero del bersagliere, come sotto la rossa camicia? Ogni Comune abbia le sue compagnie di militi ed invece di mandarli la domenica nella bottega del prete, li mandi al campo di Tiro, per istruirsi nelle manovre, maneggi d’armi, ginnastica ed istruzione letteraria." L’impegno del Generale si manifesta anche a livello parlamentare nella sua veste di senatore, allorché promuove la legge che istituisce il Tiro a segno Nazionale (legge n. 883 del 2.7.1882). Lo stesso Garibaldi è nominato vice Presidente della Società del Tiro a segno Nazionale di Roma di cui è presidente il Principe Umberto di Savoia. Inizialmente il tiro è col fucile e le distanze sono quelle militari (100, 200 e 300 m). Le società così costituite, tramite l'iscrizione dei soci e l'elezione dei propri organi, sono proprietarie del terreno e delle strutture del poligono ove hanno la propria sede. Negli ultimi anni del XIX secolo e nei primi anni del XX il tiro a segno si diffonde soprattutto
con l'arma di ordinanza dell'esercito italiano: il Carcano- Mannlicher mod. 91.

Con l'avvento del regime fascista gli impianti vengono nazionalizzati, affidati al Ministero della Guerra (successivamente Ministero della Difesa), ma lasciati in gestione alle Società di Tiro a Segno, sotto il controllo dalla UITS Federazione Sportiva del CONI ed Ente pubblico. Nei primi anni del XX secolo si creano anche le prime discipline d'arma non esclusivamente militari come la pistola libera, la pistola automatica, la carabina 50 mt. ecc. E' comunque fuori dubbio che una gestione UITS quali le sezioni apre in senso propedeutico al tiro sportivo e quindi alla più grande partecipazione popolare e non può che giovare allo spirito con cui furono create le sezioni del TSN, infatti la storia delle sezioni del TSN ci conferma che la primaria intenzione era appunto la più ampia partecipazione popolare, una volta per preparare alla difesa Nazionale e oggi per i soli scopi Istituzionali, di ricreazione e impegno sportivo.

Attualmente la UITS è la più grande Associazione per la pratica del tiro sportivo con armi è affiliata al CONI e all'ISSF (International Shooting Sport Federation) assieme alla Federazione Italiana Tiro A Volo (FITAV).

FONTE: TSN LECCE